Anima Bio





ANIMA BIO, TRA SOSTENIBILITA’ E PASSIONE:

Per VINANTI, produttori di vino a livello artigianale e familiare, è importante essere precisi nelle scelte agronomiche che determinano la salute del territorio in cui viviamo e lavoriamo. L’orientamento produttivo è la coltivazione biologica, la nostra filosofia di vita. E la produzione segue un preciso disciplinare ben normato che non ha niente a che vedere con quelli che si “autodefiniscono” biodinamici o naturali. Interpretiamo la produzione con criteri di sostenibilità, un modo di ragionare oggi per quello che sarà il futuro dei nostri figli. La finalità è quella di lasciare un ambiente, un territorio, un marchio del prodotto che porti vita e benessere alle future generazioni. Tutto è certificato da un preciso e regolamentato marchio BIO.

Quando un vino è “biologico”? quando proviene da uve 100% biologiche coltivate senza l’utilizzo di agenti chimici di sintesi nei vigneti, mentre in cantina la vinificazione deve avvenire con l’utilizzo limitato di solfiti e di prodotti enologici con certificazione biologica e consentiti dal regolamento. Nel vino i solfiti hanno azione conservante e antiossidante, favorendone il mantenimento della qualità nel tempo. Le quantità massime consentite di solforosa totale sono previste nel regolamento UE che disciplina i vini biologici. L’aggiunta di solfiti nel vino, in parte prodotti anche dai lieviti in modo naturale, serve a preservarne l’integrità organolettica. NOI operiamo in questa direzione in maniera ragionata e in quantità minima e solo se è necessario.

CI SIAMO IMPEGNATI

Il vino biologico si riconosce attraverso la presenza in etichetta del logo comunitario, marchio di garanzia che certifica l’intero processo produttivo del vino. NOI dal 2015 garantiamo ai nostri consumatori la genuinità e la naturalità del nostro vino biologico. Ottenere la certificazione biologica e la conseguente possibilità di apporre in etichetta il logo relativo non è cosa semplice; le aziende sono sottoposte a continui e ferrei controlli da parte degli organismi competenti i quali attestano l’ottemperanza delle aziende agli obblighi di legge. Il nostro ente certificatore è ECOGRUPPO ITALIA S.r.l di Catania.

BIOLOGIO: UN VALORE IN TUTTI I SENSI

Per la gran parte dei consumatori, la scelta del biologico è una scelta sinonimo di qualità: il prodotto biologico è un prodotto dai sapori genuini. La resa per ettaro di coltivazioni biologiche è nettamente inferiore a quella che fa uso di prodotti chimici come diserbanti o fertilizzanti. Questo porta ad un costo più alto dei prodotti, ma allo stesso tempo è l’unico mezzo per esprimere l’emozione dei sapori veri della natura. Per una restante parte di consumatori la scelta del biologico è una scelta di rispetto della natura: coltivare biologico significa inquinare meno, o non inquinare affatto. Questa scelta viene associata al concetto di “naturale”, inteso come derivato dalla natura, e in quanto tale valore in sé. 
Ma quanti consumatori hanno la precisa consapevolezza che la scelta del biologico significa prima di tutto una scelta a favore della propria salute? Eppure questo è l’aspetto più profondo ed essenziale del biologico. 
Per NOI, la scelta di produrre biologico è prima di tutto una scelta a favore del singolo consumatore, perché mangiare o bere biologico significa ingerire meno nitrati, meno pesticidi, meno insetticidi, cioè meno prodotti cancerogeni. Scegliere biologico significa fare una scelta a favore della salute fisica e mentale.

VINANTI + BIO = TERRITORIO

La vite continua ad essere coltivata nel suo habitat, nel suo terroir, quel luogo che l’uomo nei millenni ha riconosciuto come adatto alla produzione di un vino, un vino con un carattere. Il terroir è quel luogo nel quale si armonizzano l’uomo e la natura. Armonia millenaria, risalente  all'VII secolo a.C., epoca della presenza dei Greci in Sicilia. La NOSTRA fortuna è stata quella di vivere e lavorare in quei luoghi dei terroir e habitat della Magna Grecia, quindi nella splendida Val di Noto. L’uomo qui ha ben compreso il terroir ed è stato capace di trovare i mezzi per fargli esprimere tutto il suo potenziale. Il bio-viticultore non vuole che la terra perda la sua ricchezza, ma cerca di ottenere il massimo rendimento nel massimo rispetto. Se l’uomo non è in grado di comprendere amorevolmente e rispettare il potenziale di cui dispone il territorio, questo perde il suo valore. Con le erbe spontanee che crescono intorno, con una biodiversità sviluppata, la pianta riesce così a produrre dei frutti equilibrati che esprimono tutte le caratteristiche tipiche del territorio nella quale cresce. Il vino biologico è un prodotto sano, naturale e genuino. L’obiettivo di VINANTI è produrre uve biologiche, mantenere in equilibrio l’ecosistema, arrivare ad una coltivazione 100% sostenibile.

LE BUONE AZIONI

ESEMPI DI SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE NEI VIGNETI

1. Fertilizzazione mediante sovescio: la crescita di leguminose nei vigneti mantiene e sviluppa una buona fertilità, apporta azoto al suolo, ingrandisce lo spazio per le radici e favorisce una crescita più rapida e profonda.
2. Rinuncia all’utilizzo di erbicidi nei vigneti. L’erba sotto i filari viene controllata con diserbo meccanico per eliminare le radici delle erbe infestanti. Questo criterio mantiene la fertilità del terreno a lungo termine.
3. Uso alternato di filari per operazioni. Ad anni alterni i filari sono lasciati inerbiti con erba periodicamente trinciata, così da preservare l’habitat naturale degli insetti “buoni” e ridurre la possibile erosione del suolo.
4. Raccolta di dati in campo per maltempo ed infezioni, monitoraggio di insetti. Questo approccio in vigna permette di prevenire o agire tempestivamente contro eventuali malattie delle piante riducendo drasticamente l’utilizzo di prodotti chimici permessi in biologico, per quantità e frequenza di utilizzo.
5. Viticoltura di precisione. Monitoraggio dello stato di salute delle piante, modellistica agro-meteo e fenologica. Le operazioni in campo sono basate sul reale stato di salute delle piante in funzione dell’andamento della stagione. Potatura verde, defogliazione, concimazioni fogliari, etc. sono tipiche operazioni che dipendono dall’andamento stagionale.
6. Conservazione della biodiversità.
7. Contenere il livello di produzione in vigna con l’impegno di non sfruttare il suolo: produrre poco per mantenere a lungo lo stato di salute delle piante.
8. Uso di materiali riciclabili in vigna, questo vale nell’utilizzo di adeguati materiali riciclabili per gli impianti: ferro, legno non trattato, legacci biodegradabili, lotta all’uso della plastica in campo.

SOSTENIBILITA’ NEL CONFEZIONAMENTO

1. Uso di bottiglie leggere per ridurre il riciclo del vetro e migliorare il bilancio del CO2.
2. Sughero da foreste certificate. La metà dei nostri tappi proviene da foreste certificate e non contengono sostanze sbiancanti o coloranti.
3. Uso di carta e cartone riciclato per etichette e scatole contenenti le bottiglie.
4. Tracciabilità di filiera per ciascuna bottiglia fino alla vigna per i vini DOC e DOCG (disciplinare).

Il vino biologico presenta un prezzo maggiore per i consumatori, ma deve essere visto come garanzia di un prodotto naturale, genuino che rispetta l’ambiente. I maggiori costi che le aziende sono costrette a sostenere garantiscono ai consumatori tutte queste qualità al fine di offrire un vino biologico di tutto rispetto. Numerose sono le difficoltà che si incontrano nel coltivare una vite biologica, difficoltà che si ripresentano ogni giorno, specie quando le annate critiche ci mettono alla prova e per proteggere il raccolto dobbiamo e vogliamo usare esclusivamente prodotti naturali. Inoltre, per combattere naturalmente le malattie che possono colpire la vite, il rame e lo zolfo sono i prodotti che più si adeguano a questa esigenza nei limiti consentiti per legge. Più l’uomo è in grado di comprendere razionalmente il suo terroir in maniera bio sostenibile più riuscirà a dare valore ai suoi vini e alla sua storia.